Scopri il Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna a Santarcangelo di Romagna
Scopri il Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna a Santarcangelo di Romagna
Un viaggio autentico fra oggetti, rituali e memoria popolare
Nel cuore dello splendido borgo medievale di Santarcangelo di Romagna, nasce un museo che è molto più di una vetrina di antichità: è un vero racconto vivente della cultura, del lavoro e della vita quotidiana della gente romagnola. Il MET – Museo etnografico degli Usi e Costumi della Gente di Romagna, inaugurato nel 1981, offre ai visitatori un'esperienza immersiva nelle radici della Romagna meridionale.
Origini e missione del museo
Il Museo nasce grazie all’impegno di un gruppo di volontari e all’etnografo Giuseppe Sebesta, che negli anni '70 gettarono le basi del progetto. Nel 1989, grazie a finanziamenti regionali, il museo si trasferì nei locali dell’ex macello comunale, riadattato ad espositore delle preziose collezioni e inserito nei percorsi didattici e di ricerca.
Con dodici sezioni tematiche, il MET racconta i riti, i mestieri, i simboli, il dialetto e il fare quotidiano della Romagna, reinterpretando il passato con uno sguardo critico e affascinante .
Le sezioni tematiche più coinvolgenti
“E ti dirò chi sei”: un'immersione nella vita familiare e nella comunità romagnola. Qui trovi abbigliamenti, utensili quotidiani, riferimenti al dialetto e alla cucina di una volta.
“Tra trama e ordito”: il ciclo della filatura, tessitura, lavorazione della canapa, lino e cotone, con antichi telai in mostra.
“A ferro e fuoco”: dedicata all’artigianato popolare, con una collezione di caveje, utensili per la calderia, la lavorazione dei metalli e la produzione delle teglie della piada
Il mulino: l’evoluzione della molitura, dalle pietre rudimentali agli strumenti più sofisticati per produrre farina.
Particolare rilievo hanno le installazioni denominate Cumuli e Digressioni, concepite come monumenti alla memoria o metafore del dialogo fra passato e presente.
Un tesoro di folklore: burattini e tradizioni popolari
Una sezione speciale è riservata ai burattini della Compagnia Salici, eredità della storica tradizione di marionette risalente all’Ottocento. La collezione conserva 52 figure, tra cui le iconiche maschere di Arlecchino, Brighella e Capitano, e costumi in seta, velluto e passamaneria. Fondamentali per comprendere l’anima teatrale della Romagna.
Perché visitarlo?
Un patrimonio da vivere, non solo da osservare.
Storie di rinascita e lavoro, perfette per appassionati di cultura e per famiglie.
Laboratori didattici, eventi e visite guidate che trasformano la cultura in esperienza.
Location comoda e accessibile, con parcheggio, fermate bus e collegamenti ferroviari.
ℹ️ Info utili per la tua visita
Indirizzo: Via Federico Montevecchi, 41 – Santarcangelo di Romagna (RN)
Orari estivi (maggio‑settembre): ven‑dom e festivi 16:00‑20:00; altri giorni su richiesta mattino o pomeriggio
Orari invernali (ott‑aprile): sab e dom 15:30‑19:00, altri giorni su prenotazione
Biglietti: intero € 3, ridotto € 2; apertura su prenotazione con almeno 3 giorni di anticipo
Il MET – Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna è più di un museo: è un incontro con l’anima popolare della Romagna, un crocevia tra memoria e contemporaneità. Perfetto per chi ama storie autentiche, oggetti ricchi di significato e una cultura che pulsa nelle pieghe del quotidiano.

