
Richard Scarry
I topi pirati
Le più buffe storie, Mondadori
In un mare infestato da terribili pirati che rubano tutto quello su cui mettono mani, nessuno osa prendere il largo. Nessuno tranne zio Willy. «Non mi daranno noia» disse. Così, gettò l’ancora vicino a un’isola deserta. Zia Clara aveva cucinato per lui una torta e zio Willy disse fra sé e sé “Schiaccerò un pisolino prima di pranzo.”
Un minuto dopo, zio Willy dormiva. Z-z-z-z-z-z.
Ehi, ma che succede? Chi si sta arrampicando a bordo?
Un PIRATA! E un altro! E un altro ancora!
Zio Willy attento, arrivano i pirati!
Oh, i pirati sono davvero troppi.
Zio Willy non può difendersi.
I pirati abbandonano zio Willy sull’isola deserta e si mangiano la torta.
«Mmm… Deliziosa!»
Zio Willy era furibondo.
A un tratto, gli venne un’idea. Raccolse alcuni rami, delle conchiglie e dell’erba.
Intrecciò l’erba e attaccò le conchiglie ai rami per costruire una specie di bocca spalancata e feroce.
Poi legò la bocca all’erba intrecciata.
Due grosse conchiglie diventarono due enormi occhi. Una foglia di palma spinosa al posto della coda ed ecco creato uno spaventoso MOSTRO!
Poi si infilò il travestimento. Si era trasformato in WILLY IL MOSTRO FEROCE.
«Attenti a voi, pirati!»
Il Mostro Feroce nuotò fino alla barca.
I pirati erano terrorizzati.
Uno dopo l’altro corsero a nascondersi nella cabina. E il Mostro Feroce chiuse la porta a chiave. Aveva catturato i terribili pirati.
Dopo di che, il Mostro Feroce navigò fino a casa.
Zia Clara lo vide dal molo e si spaventò.
«C’è un orribile mostro all’orizzonte!» strillò.
Zio Willy approdò, si liberò del travestimento e tutti sospirarono: «Meno male sei solo tu» e il sergente Multa arrestò i pirati.
Willy aveva liberato il mare da quei tremendi pirati. Urrà per zio Willy, il Mostro Feroce!