Eccovi la storia della nostra mascotte Diamantino il Pinguino! Siamo sicuri che i vostri bambini si divertiranno molto se gliela leggerete …
“Una volta nell’antico vicino al Polo Sud, nacque un pinguino molto freddoloso. La mamma non sapeva come fare a riscaldarlo tanto che continuava a coprirlo di coperte, sciarpe, guanti e cappotti, ma egli tremava sempre più con febbri da cavallo. Alla fine la madre decise di portarlo dal Gran Capo dei pinguini a chiedere consiglio, infatti il cucciolo più il tempo passava più le sue condizioni di salute peggioravano e se non si fosse fatto qualcosa sarebbe probabilmente morto.
Il Capo era un pinguino molto vecchio e saggio, aveva ereditato dai suoi antenati poteri magici, soprattutto le sue profezie s’avveravano sempre, tanto che il popolo dei pinguini lo consultava sempre quando si dovevano prendere importanti decisioni. Viveva in una grotta all’interno della quale c’erano dei magnifici vasi di margherite che, non si sa il perchè, continuavano a sbocciare nonostante il freddo polare.
Il Vecchio vedendo quel cucciolo così freddoloso, consigliò alla madre di lasciarlo partire perchè il suo destino l’avrebbe accompagnato in un altro posto, più caldo e adatto a lui, dove il freddo era sconosciuto, in quel luogo c’erano solo 2 stagioni: una tiepida primavera e una calda estate. Il capo prese il cucciolo, gli sussurrò all’orecchio “Buona Fortuna” e congedò la madre.
Quest’ultima ancora più disperata di prima, non conoscendo al significato di quelle parole, chiese consiglio anche a suo marito ed agli altri suoi piccoli, ma tutti le ripetevano che avrebbe dovuto eseguire il consiglio del loro Capo e lei, alla fine così fece. Coprì bene il suo pinguino e lo salutò, dicendogli di avere sempre fede, di comportarsi bene con tutti e di lasciarsi guidare dal suo buon cuore. Con le lacrime agli occhi, il cucciolo si allontanò, camminò per mesi e mesi, valicò le montagne, le Alpi, nuotò senza meta fino al mare Adriatico. Quì esausto, si fermò sulla riva di una città il cui cartello portava scritto: “Riccione”.
Stanco, affamato e per la prima volta, veramente accalorato, decise di cercare un bel giardino dove dormire un pò tranquillo. Girovagò tra i viali della zona sud di Riccione, l’Abissinia, e si fermò in un giardino dove c’erano tanti bei vasi di margherite uguali a quelli che aveva visto solo nella grotta del Gran Capo. Questi fiori gli riportarono alla mente le sue parole e così si addormentò felice. Al suo risveglio vide tre ragazze, che impietositesi dalle sue condizioni, gli offrirono d’apprima una gustosa merenda, poi gli tolsero il grande cappotto di lana ed il suo pesante maglione e gli fecero indossare uno strano cerchio di gomma gonfio d’aria, che loro chiamavano salvagente.
Molto curioso, il pinguino vide che le ragazze avevano le magliette identiche con la scritta Hotel Diamond ed incuriosito, chiese loro spiegazione. Le tre ragazze non risposero, perchè naturalmente non conoscevano la sua lingua, il “Pinguinese”, ma egli , dopo avere osservato per un pò il loro comportamento, capì che si trovava in compagnia di amiche, tre brave animatrici, delle quali si sarebbe potuto fidare. Incominciò così la sua nuova vita: andare al mare con loro, conoscere tanti bimbi, fare castelli di sabbia, giocare a palla o con le bilie, sempre divertendosi da morire. Verso sera le animatrici gli prepararono una stanza tutta per lui, piena di mille conforts, nella quale si trovò molto bene e per la prima volta dopo tanto girovagare, si sentì come se fosse ritornato a casa sua. Arrivato il momento della cena , le tre animatrici gli portarono tante cose buone, tutte specialità romagnole dicevano, alcune dal nome sconosciuto per lui, quali la piadina, altre che gli ricordavano il cibo di casa sua ma con un gusto davvero speciale, come il pesce fresco dell’Adriatico.
E per finire, non si sa come facessero a saperlo, gli portarono tante torte e dolci, di cui era sempre stato goloso. Ma le sorprese non finivano mai: dopo cena infatti, gli insegnarono a ballare la baby dance ed a cantare con il Karaoke dell’Hotel Diamond. Per il nostro pinguino non fu difficile abituarsi al bel clima caldo di Riccione ed alle premurose attenzioni di tutto lo staff dell’hotel, che lo avevano fatto sentire di nuovo “a casa”, dopo che per tanto tempo era rimasto solo soletto.
Quel pinguino vive da allora felice e contento nella sua stanza dell’hotel Diamond, tanto che quasi tutti pensano che sia nato lì e per questo lo chiamano Diamantino.
Ogni sera passa a trovare un suo amico speciale, il Delfino Ulisse al quale dà la buonanotte prima di andare a dormire.
Adesso Diamantino accoglie i nuovi bimbi dell’hotel, li accompagna a giocare e divertirsi.
Anche se i suoi genitori ed i suoi fratellini possono venirlo a trovare solo qualche giorno all’anno, perchè il clima è troppo caldo per loro, non soffre di solitudine, perchè all’hotel Diamond ha trovato tanti compagni di giochi, che rappresentano la “sua nuova famiglia”
Con affetto
Hotel Diamond Riccione