L’anno scorso vi avevamo proposto alcuni termini dialettali romagnoli per districarvi agilmente nel linguaggio riccionese … Anche per quest’estate vi segnaliamo qualche parola che potrebbe esservi utile tra ristoranti e stabilimenti balneari della Riviera…
Lumachini
Sono tra le specie del genere Neverita (la Josephinia, la Millepunctata, la Hebraea) a cui si aggiunge stesso il Garagollo (Aporrhais Pes Pelecani) quella conchiglia che termina con tre prolungamenti digitiformi appuntati alle estremità, a forma, appunto, di piede di pellicano. Vanno mangiato con lo spillo o con lo stuzzicadenti per estrarne l’animale, mentre il garagollo va “scornato”, per rompere la parte inferiore e poter tranquillamente aspirare e succhiare la carne.
Morgantone/morgantona
In dialetto murganton signofica moccioso, e l’aggettivazione non si applica solo ai bambini quando hanno il moccio al naso, ma anche agli adulti quando sono grandi, grossi e sciocchi.
Amore
In Romagna “i signori e le gentildonne fanno l’amore, i purèt i chèrga” (Quondamatteo). Di quì il termine cargadòr; un che chèrga una masa è perciò un amatore, un dongiovanni che bada più alla quantità che alla qualità.
Pataca
Parola chiave del parlare romagnolo, perchè pataca, nel nostro dialetto, è termine complesso e ricco di sfumature…1° patacca come moneta falsa o di poco valore, come medaglia, distintivo, decorazione, piastra, stemma, scudetto, vecchio e grosso orologio da tasca, oggetto di anticuariato di dubbia autenticità.
2° patacca come macchia sugli oggetti e soprattutto sugli abiti, quasi come loro ironica decorazione.
3° patacca per definire persone inette, sciocche, buone a nulla, credulone, tre volte buone, oppure, come si dice con una felice espressione forse veneto-friulana, “imbranate”. Modi di dire locali: nu fa e’pataca (non fare il pataca), t’sì è ste un gran pataca ( sei stato un gran pataca), lasà andè difè’è pataca (smetti di fare il pataca), è sarà pòc paraca? (sarà poco pataca?
Invornito
Una parola dialettale romagnola fra le più belle e le più usate, oltre “pataca” è appunto “invurnìd” molto spesso italianizzata in “invornito”.”L’invornito è un impacciato, ha il capo grave, affaticato; addormentaticcio, mezzo addormentato o anche stupido, mogio, stordito, sciocco, tonto, tardo. Di una persona anziana (troppo) si dice ormai lè bèla dvènt invurnìd”
Bagnasciuga
Quel tratto di spiaggia appena lambito dalle onde ove il mare bagna la sabbia per poi ritirarsi subito dopo lasciandola asciutta e pronta per un’altra lavata
Brezza
Vento rigido e asciutto; brezza fresca, brezza distesa e di forza disacreta…
Imbrocco
La rete da imbrocco ha la funzione di “incontrare” talmente il pesce (sarde, cefali, sogliole, branzini, canocchie, etc.) da farlo infilare dentro, contrariamente alle altre reti che servono a indirizzarlo o deviarlo o contenerlo.
Cappone
Da Capo , caponis, da cui accaponarsi - venir pelle di cappone, cioè i brividi. ”L’operazione di castrazione del galletto - annota Quondamatteo - che ho visto praticare diverse volte, sempre da una donna, avveniva senza…anestesia. La povera bestiola stretta tra le ginocchia della carnefice, veniva ripulita, sotto il culo, delle penne. Poi una netta sforbiciata ed una mano lesta penetrava all’interno alla ricerca dei due ”fagiolini” che non sempre venivano estratti interamente. Una svelta ricucitura della ferita, con aspersione di cenere per disinfettare e frenare il sangue. Seguiva il taglio della cresta perchè il danno non si aggiungesse alla beffa mentre i “fagiolini” venivano dati da mangiare ai giovinetti per rafforzare la loro virilità.
Castrato
Maschio della pecora privato dei suoi attributi virili e carne che se ne ricava.
Capitone
Anguilla di grosse dimensioni, è un pesce che nasce di limaccio, cioè di mota, e però quando più la pigli, quando più la stringi, più ti sfugge. L’anguilla conta estimatori innamorati e detrattori implacabili e la ragione sta nella sua somiglianza con la comune biscia.
Almadira
“Nel gergo comune sono i rifiuti solidi (legnetti, carbone) o meglio i detriti che il mare getta a riva dopo la mareggiata, dopo averli trattenuti per molto tempo sul fondo delle fosse con altri sedimenti. La parola “almadira” nell’eccezione comune sottende sempre, oggi, il significato di rifiuto; ma non era certamente così per coloro, che la usavano per accendere il fuoco.
Burdel
“Bambino ragazzo, figlio. La parola che fa ridere i non romagnoli per la sua parentela con bordello”
Calare
L’azione del calare e recuperare la rete o le vele. Quondamatteo ci avverte che quando la calata è buona sono chili e chili di buon pesce, ma quando è breve (per il maltempo o per il sopraggiungere della finanza o della Guardia costiera se si pesca in giorni o acque proibite) cambia nome e si chiama baligot.
Calata è anche, forse per identificarlo con la caduta dei pantaloni, sinonimo di atto sessuale: “Ieri sera ho fatto due calate” è di derivazione greca chalan e cioè allentare.
Bonaccia
Può essere bianca, ma non colorata. E’ la calma del mare senza vento; quand’è bianca è assoluta ed era temutissima dai navigatori a vela che dovevano scendere nelle scialuppe e trainare la nave a forza di remi in zone di mare dove si potesse almeno trovare un pò di “bava”